Crittografia Pt II

L’arte del nascondere

Dopo aver analizzato la prima parte della crittografia, andiamo più in profondità.

Lo scopo della crittografia non è quello di nascondere il messaggio, MA di nascondere il suo significato!
Aumentiamo il nostro vocabolario con nuovi termini:

Crittoanalisi: Tecnica con cui si riesce a interpretare un messaggio senza conoscere la chiave. (dal greco kryptós, “nascosto”, e analýein, “scomporre”).
Chiave: Influenza il processo di cifratura. È una parola stabilita tra il mittente e il destinatario. Su di essa si basa la segretezza.

Altro esempio degno di nota è il cifrario di Giulio Cesare. Era un metodo veramente semplice, si trattava di traslare le lettere di 3 posti in avanti. Quindi la A diventava la D, la B diventava la E, la Z diventava la C, proprio perchè “riniziare” l’alfabeto.

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  • I: 2 torce a sinistra, 4 torce a destra.
  • T: 4 torce a sinistra, 4 torce a destra.
  • C: 1 torcia a sinistra, 3 torce a destra.
  • O: 3 torce a sinistra, 4 torce a destra.
  • I: 2 torce a sinistra, 4 torce a destra.
  • N: 3 torce a sinistra, 3 torce a destra.